Set 14
Ph. Massimo Goina

Ambienti d’autore

L’Archivio storico delle Assicurazioni Generali apre le porte al pubblico in veste rinnovata.

Nello splendido palazzo novecentesco di proprietà della compagnia detto dei “Portici di Chiozza” (dal nome dell’antico proprietario Carlo Luigi Chiozza), sito in uno dei luoghi più caratteristici della Trieste di ieri e di oggi, l’Archivio mette a disposizione di storici e ricercatori, o semplici cultori, nuovi ambienti più funzionali, come la sala didattica e di consultazione, che celebrano il mondo Generali.

Palazzo dei Portici di Chiozza, Trieste (1927) / ph. Massimo Goina

Il termine “archivio” evoca ai più spazi angusti o sterminati loft anonimi poco evocativi del concetto di patrimonio o di bene culturale; del resto anche il documento in sé il più delle volte non si presta a una godibilità estetica. Si è pensato quindi di puntare su uno degli aspetti fondamentali della comunicazione di Generali per valorizzare gli ambienti dell’Archivio storico, cioè sulla pubblicità, in particolare sulla cartellonistica d’autore. La réclame d’epoca a firma di grandi grafici pubblicitari come Boccasile, Sormani, Sigon e Dudovich viene riproposta in chiave moderna attraverso l’affresco digitale, tecnica particolare che consiste in una stampa digitale applicata su parete con una resa molto simile all’affresco tradizionale. Un vero e proprio murales.

Lo scopo che ha animato il progetto di refittig è stato quello di creare uno spazio fisico, un paese delle Generali, dove lo sguardo dello spettatore si perdesse in un affascinante viaggio immersivo nella storia della compagnia. Un percorso costellato di immagini, parole, colori… di testimonianze d’Archivio.

Leaflet / ph. Massimo Goina

Dudovich affermava la verità di un concetto base del cartellonismo “Un cartello pubblicitario non è dopo tutto una gran cosa. Ma come vi spiegate che una determinata immagine vi rimane negli occhi per anni, assumendo spesso un significato importantissimo? Anche il disegno di un oggetto comune può a poco a poco arrivare ad avere una sua personalità: una semplice figura può parlare, cantare, sorridere, urlare. Il cartellone pubblicitario è un po’ una bomba a scoppio ritardato. Per questo è arte: lavora nel tempo”. Nel nostro caso potremmo dire: fa viaggiare nel tempo!

L’Archivio storico di Generali organizza su prenotazione visite guidate per scolaresche o semplici cultori, con apertura al pubblico dal lunedì al giovedì 9:30-12:30 / 14:30-16:30 e il venerdì 9:30-12:00.

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